IL TERRITORIO

Le Colline Pisane sono una regione storica e suggestiva della Toscana, costituita dalle zone collinari della provincia di Pisa, situate tra Pontedera sud e Volterra nord.

Caratterizzato da dolci pianure, colline ricche di boschi secolari e lussureggianti vigneti, questo territorio vanta un terreno fertile e ben predisposto alla coltivazione non solo di grano e girasoli, ma anche di piante aromatiche e erbe officinali.

Il Progetto FLORA Aromatica Santa Luce, si propone il nobile scopo di incrementare l’attività agricola locale con l’introduzione della coltivazione, con tecniche agronomiche biologiche e biodinamiche, di piante aromatiche e erbe officinali di origine mediterranea, per essere destinate all’estrazione di pregiati oli essenziali puri 100%, tramite il metodo di distillazione per corrente di vapore.

La riconversione dei terreni dedicati alle coltivazioni tradizionali si propone di incrementare la produttività e la fertilità dei terreni stessi, una diversificazione di qualità nel prodotto finale offerto, una diminuzione dell’uso di pesticidi e sostanze sintetiche, sostituite da preparati biodinamici e una nota di colore in più da regalare al già spettacolare patrimonio paesaggistico.

COSA VIENE COLTIVATO NEI TERRITORI INTERESSATI INERENTE IL PROGETTO?

Il progetto prevede un intenso percorso di numerose attività, condiviso tra 8 aziende agricole, per destinare circa 20 ettari di terreno agricolo alla coltivazione, con sistemi altamente ecologici di agricoltura biodinamica, di specifiche varietà di lavanda officinale, lavandino, timo e origano vulgaris. Varietà pluriennali, che si prevede ben adattabili al territorio delle colline pisane. Tali piante saranno destinate alla produzione di oli essenziali estratti per corrente di vapore dai fiori, utilizzando un distillatore specificamente predisposto per questo scopo.

I COMUNI COINVOLTI NEL PROGETTO SONO:

Santa Luce

Castellina Marittima

Casciana Terme

Orciano

Santa Luce comune.santaluce.pi.it

Comune di piccole dimensioni, conta di una superficie di 66,72 Kmq, abitato da circa 1800 persone, di origine medioevale, dalla caratteristica forma dell’antico Castello con borgo. L’area del Comune di Santa Luce, conosciuta e abitata fin dall’epoca etrusca, del suo lungo percorso storico conserva ancora resti che risalgono al periodo medievale, come la rocca.

I boschi che circondano il territorio del Comune

A monte della Strada Provinciale del Commercio vi sono boschi di vaste proporzioni che si estendono per circa 1400 ha, luoghi indicati per passeggiate e pic-nic familiari. I boschi del Comune di Santa Luce sono attraversati da sentieri e strade perfettamente transitabili, si segnala la presenza di alcune pinete. In particolare, partendo dall’abitato di Santa Luce, si dirama la strada Provinciale del Pian del Pruno che raggiunge Chianni. Essa attraversa il Demanio Forestale e la notevole pineta omonima del Pian del Pruno. Nel periodo estivo-autunnale può essere effettuata la raccolta di funghi, nel periodo primaverile la raccolta di asparagi spontanei.

Santa Luce e le sue frazioni

Pastina e Pomaia sono due piccoli paesi situati verso sud, entrambi vantano ampi spazi boscosi e terreni coltivati. A nord invece abbiamo la frazione di Pieve di Santa Luce dove risiedono i campi sperimentali, dedicati alla coltivazione delle erbe aromatiche e piante officinali, facenti parti del progetto.

Santa Luce e il Turismo

Il territorio del comune di Santa Luce offre un vasto numero di Agriturismi e Bad and Breakfast, alloggi prediletti da turisti stranieri o provenienti da grandi città affollate e caotiche, che immersi nella tranquillità ed equilibrio che questi luoghi offrono, sperano di ritrovare la loro serenità.

A pochi km dal mare, queste strutture turistiche sono rinomate per il loro clima familiare e rustico, la cucina genuina e saporita e la lontananza da zone caotiche e urbane.

 

Castellina Marittima comune.castellina.pi.it

E’ una terrazza immersa nel verde della macchia mediterranea con vista sulle isole dell’arcipelago toscano che al calar del sole si infiamma di surreali tramonti, quasi che i profili di Elba, Capraia, Gorgona e Corsica emergessero da un mare di fuoco.

I percorsi verdi che caratterizzano il territorio

Circa 30 km. immersi nel verde e nella quiete, in una zona ancora incontaminata. Cinque percorsi tracciati con la collaborazione della provincia di Pisa e del C.A.I. che, fra suggestivi panorami, ombrose macchie, radure assolate e limpidi ruscelli, si inerpicano sui crinali e fra le strette gole di queste colline, dove d’inverno la neve non è inusuale. Questi percorsi, che sonno arricchiti da un campo per l’attività di tiro con l’arco, offrono l’opportunità di meravigliose e salutari passeggiate. La macchia locale è fortunatamente ancora popolata da animali selvatici di molte specie, dal cinghiale alla volpe, il capriolo, il daino, lo scoiattolo, la poiana e altri rapaci, che non è troppo raro incontrare e ammirare.

Castellina M.ma e le sue frazioni

Il Comune si presenta come arroccato su una collina che domina le sue frazioni: Le Badie e Il Malandrone, zone industriale e di transito, Il Terriccio zona conosciuta per i suoi vigneti e oliveti che producono un rinomato vino e olio.

Castellina M.Ma e il Turismo

Paese dalla vista suggestiva e dai panorami fotografici, vanta un’attiva vita turistica. Soprattutto d’estate le piazze del Paese ospitano numerose sagre e festival adatte a turisti di tutte le età e provenienza. A 20 minuti dal mare, offre un respiro di sollievo dal caldo torrido dei mesi di luglio e agosto, grazie alla piacevole brezza che sempre si apprezza sul territorio.

Casciana Terme comune.cascianaterme.pi.it

E’ situata su una incantevole collina, tra olivi e vigneti, nelle Colline Pisane. La sua storia è strettamente legata alle proprietà terapeutiche delle acque che vi scorrono dando vita alle Terme. Le origini di Casciana risalgono al periodo etrusco come da recenti ritrovamenti archeologici nell’area di Parlascio. Le memorie scritte più antiche, risalgono al IX secolo ed attestano l’esistenza della Pieve di Santa Maria ad Acquas, in un documento dell’archivio vescovile di Lucca.

Casciana Terme e le sue frazioni

Collemontanino, sorge alle pendici di un colle dove era la Rocca di Montanino, della quale sono ancora visibili i ruderi. Parlascio, antico paesino etrusco dalla suggestiva vista panoramica, Ceppato Antico borgo con case torri di avvistamento e Sant’Ermo famoso per la piccola Chiesa di Sant’Ermete.

Le Terme di Casciana

L´acqua termale di Casciana è denominata Acqua Mathelda, sgorga dalla sorgente ad una temperatura costante e naturale di 35,7°c. Le Acque appartengono alla famiglia del bicarbonato solfato calciche, con un contenuto di sali minerali naturali miscelati in modo tale da distinguersi per la loro peculiarità ed efficacia. Impiegata da sempre per combattere le artrosi, i reumatismi e la sciatica, con il passare degli anni ha visto allargare i suoi impieghi nelle moderne terapie di riabilitazione motoria, nelle cure cardiovascolari e in quelle inalatorie. Il fango terapeutico immerso per lungo tempo nell’acqua termale ne acquisisce i suoi pregi e i suoi contenuti. La sua composizione, particolarmente ricca di sali e di anidride carbonica, stimolano la dilatazione dei vasi sanguigni provocando un aumento del ritmo venoso e un miglioramento generale della circolazione. Esercitano un’azione fortemente rilassante e naturale che le rende interessanti e preferibili per chi cerca, sfuggendo ai problemi determinati dalla vita quotidiana.

Casciana Terme e il Turismo

Grazie alla presenza del centro termale e del centro benessere, questo comune gode di grande affluenza turistica durante tutto l’anno. Più lontano dal mare rispetto agli altri territori, offre paesaggi da cartolina per quanto riguarda le vallate coltivate a vite e ulivi.

Orciano Pisano comune.orcianopisano.pi.it

Piccolissimo comune abitato da circa 650 persone, si trova tra il territorio di Santa Luce e il comune di Crespina – Lorenzana. Zona prevalentemente pianeggiante e coltivata a grano e frumento, è meno conosciuto e frequentato rispetto ai territori sopra descritti.